GIORDANIA
"..Nessuno se ne va via da casa
finché la casa è una voce sudata
che dice
vattene
scappa lontano da me ora
non so cosa sono diventata
so solo che qualsiasi altro posto
è più sicuro di qua"
Casa - Warsan Shire


FINALITÀ DELL’INTERVENTO E METODOLOGIA DI LAVORO
Il metodo di Chearte propone attività centrate sul tema della relazione. L’esperienza del laboratorio racchiude la dimensione della novità, attraverso le dinamiche della scoperta, soluzione e invenzione, eliminando l’ansia o la paura di dover giungere a un risultato finale richiesto.
L' adulto accompagna il bambino, sostenendone l’autostima personale, la liberta espressiva e il senso di efficacia del proprio intervento.
Si propongono diverse attività di gruppo, evidenziando così l'importanza del lavoro condiviso finalizzato ad uno scopo finale, lasciando da parte conflitti e facilitando invece l'integrazione.

I LABORATORI
Il workshop si svolge nei locali del Centro, dal 28 aprile al 10 maggio, l'obiettivo è anche quello di riqualificare l'ambiente scolastico attraverso opere artistiche realizzate insieme. Tutte le attività sono organizzate su due turni e ciascun gruppo è guidato da un'operatrice di CheArte: Silvana Ninivaggi e Valeria Podrecca, affiancate da uno o due volontari che supportano l'attività svolgendo il ruolo di mediatori linguistici.
Tutti i bambini partecipano con entusiasmo a tutte le attività proposte, mentre le maestre imparano le diverse tecniche proposte in modo da poter continuare il lavoro a progetto finito.
IL PROGETTO DI "CheARTE!"
Il progetto è stato svolto nell'aprile 2017 con la onlus "CheArte!", un'associazione che si occupa di progetti d'arte in Italia e all'estero.
L’Associazione "Chearte", rispondendo alla richiesta di AVSI riguardo un intervento educativo da svolgersi ad Aqaba (Giordania), propone un progetto creativo che utilizzi le arti pittoriche e le attività manuali come strumenti educativi facilitanti l'espressione dell'individuo, la scoperta di attitudini, talenti e valori volti anche a incrementarne la resilienza.
All'interno di questo progetto si facilita l’accesso e l’inclusione scolastica in particolare per bambini vulnerabili appartenenti a diverse comunità

I LABORATORI
A differenza di quanto programmato inizialmente, hanno partecipato ai laboratori circa novanta bambini, divisi in gruppi per ordine di classe. Sono stati coinvolti studenti dai sette ai dodici anni.
L’incontro con i gruppi viene introdotto da brevi giochi, questa modalità ludica di rilettura della realtà incoraggia i bambini a superare le proprie insicurezze ed è un approccio propedeutico allo svolgimento delle attività creative e manuali. infatti i bambini, attraverso libere associazioni espresse in una situazione di divertimento e fantasia, può superare timidezze, preconcetti e scoprire abilità, mettendosi in gioco senza sentire il peso di un giudizio.






































































